Visualizzazione post con etichetta Cultura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cultura. Mostra tutti i post

venerdì 18 dicembre 2009

TOURBOOK - FABRIZIO DE ANDRE'_1975/98

Un inedito Fabrizio De André, raccontato, attraverso scatti inaspettati, manoscritti, schizzi, pass, giornali d'epoca, da chi sul palco ha collaborato con lui nei suoi tour dal 1975 al 1998. Un libro di ricordi e di scoperte. Chi lo acquisterà avrà inoltre la possibilità di scaricare gratuitamente una versione molto particolare de La Canzone di Marinella.
Visto che il Natale è ormai alle porte, questo prezioso volume è sicuramente un'idea per un regalo di certo gradito....

mercoledì 16 dicembre 2009

AGURI DI NATALE DA EMERGENCY

Vi mando un bel messaggio di Auguri per Natale ideato e realizzato da una realtà realmente utile ed operativa come Emergency. Naturalmente, come ogni mio post, anche questo è fermamente scevro da qualsiasi allusione o messaggio politico, genere di argomento, che non ho nessuna intenzione di trattare in questo spazio.

martedì 8 dicembre 2009

PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI - VIII FIERA NAZIONALE DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA


Parliamo di libri grazie al contributo del caro Simone che è andato a fare un bel giro all' VIII Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria. Ecco il suo resoconto.

Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con Più Libri Più Liberi, Fiera Nazionale della Piccola e Media editoria, giunta alla sua VIII Edizione, anche quest'anno nella magnifica cornice del Palazzo dei Congressi dell'EUR (le sue superbe architetture razionaliste lo rendono un affascinante luogo di Roma assolutamente da riscoprire).
La Fiera, realizzata dall’Associazione Italiana Editori negli anni ha visto un crescendo, in termini di visitatori (professionali e non) e di espositori, nonché di titoli proposti e venduti, che dà una misura dell’interesse sempre maggiore per questo tipo di editoria.
"Per crescere insieme" è lo slogan di questa edizione, è la sfida e la dichiarazione programmatica della piccola editoria, settore spesso schiacciato dalla presenza sul mercato dei grandi gruppi editoriali ma che rappresenta un patrimonio di libertà e di conoscenza enorme.
Nella fiera infatti non troverete le case editrici più note, ne troverete invece alcune piccolissime, che operano in maniera artigianale e che pubblicano autori poco conosciuti ma da cui, sfogliando qualche pagina, sarete probabilmente conquistati. Questo fa riflettere sullo stato attuale dell'editoria in Italia, in cui la distribuzione e il marketing fanno gran parte del successo di un libro mentre la qualità spesso viene sacrificata per i volumi di vendita.
Naturalmente non si può dire che tutta la produzione della piccola editoria sia di qualità (girando per gli stand della fiera lo si può apprezzare in modo chiaro), ma si possono fare delle scoperte eccezionali, trovare autentici gioielli che grazie alla visibilità data da un evento come questo, riescono a raggiungere anche chi legge poco o si affida alle proposte dei grandi Bookstore (...i soliti noti insomma). Non solo, ma le dimensioni ridotte consentono a queste piccole aziende di proporre testi innovativi o pubblicazioni di nicchia che trovereste solo in librerie specializzate o nelle botteghe dei piccoli librai (di cui peraltro se ne sente davvero il bisogno ma che purtroppo sembra si vadano estinguendo).
A fare da corollario all'esposizione è tutta una serie di incontri, con autori, editori e critici in cui vengono trattate ed estese le varie tematiche legate all'editoria indipendente, reading in cui vengono proposti nuovi autori, rappresentazioni teatrali e spazio per i più piccoli.

In conclusione possiamo dire che, a prescindere se siate dei grandi lettori o meno, la piccola editoria può offrirvi ciò che cercate in una buona lettura e se a Natale pensavate di regalare un romanzo di Baricco oppure l'ultimo best seller di Dan Brown o di Bruno Vespa, fatelo pure, ma prima di passare alla cassa date un'occhiata agli scaffali un po' defilati dove potrete trovare libri di editori mai sentiti nominare, chissà se il regalo alla fine non ve lo fate voi!

lunedì 30 novembre 2009

I SPEAK EARTH

I speak earth è una semplice dichiarazione che riflette una grave preoccupazione per il futuro del pianeta. Attraverso la condivisione del video I speak earth e i messaggi importanti sui rischi di un clima instabile, la voce della democrazia globale online ha il potere di raggiungere tutto il mondo, leader politici e industriali. Sia attraverso la firma della Dichiarazione PlanetCall, sia con aggiornamenti sullo stato Facebook, tweets, e-mail e / o messaggi istantanei, i cittadini globali sono in grado di garantire che i negoziati di Copenaghen riflettano un nuovo inizio, nel tentativo di proteggere un pianeta abitabile.


I PROMESSI SPOSI IN 10 MINUTI

Oggi vi posto un divertentissimo filmato degli Oblivion, un gruppo di giovani artisti che in 10 minuti realizzano una esilarante parodia musicale de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Gustatevelo...

venerdì 27 novembre 2009

DISEGNO E DESIGN - Brevetti e Creatività Italiani all'Ara Pacis

Presso il Museo dell'Ara Pacis di Roma, dal 5 Novembre al 31 Gennaio 2010, sarà presente un'interessante mostra sul Design Italiano.
Sono andato a visitarla e le mie aspettative non sono state deluse. La mostra parte da oggetti e brevetti del XX secolo per arrivare ai giorni nostri, presentando un percorso suddiviso per settori (arredamento, moda, agroalimentare e trasporti). Nell'esposizione sono presenti i certificati originali di moltissimi brevetti dei prodotti dei designer italiani, alcuni vere icone del nostro tempo, nonché molti oggetti veri e propri accompagnati da filmati che ne spiegano la creazione e la gestazione. Passeggiando tra i corridoi della mostra possiamo ammirare quindi oggetti di uso quotidiano come la celeberrima Moka Bialetti o le confezioni di pasta Barilla, ma possiamo imbatterci anche nella mitica Vespa Piaggio o nella altrettanto leggendaria Fiat 600. Una mostra per nostalgici che, con qualche annetto sulle spalle, amano ricordare oggetti del loro passato, ma anche per chi della Graziella, per esempio, ne ha sentito solo parlare, perché ancora troppo giovane, che potrà sbalordirsi di fronte all'inventiva e alla bravura dei nostri designer.
Unica nota comica (ma non troppo) nello shop all'uscita della mostra, tra i molti oggetti di design bella evidenza da acquistare, troviamo la famosa cucitrice Zenith, che praticamente tutti abbiamo in casa, il cui prezzo però ci perplime alquanto: 68 € graffette escluse!!



giovedì 12 novembre 2009

DADA E SURREALISMO RISCOPERTI AL COMPLESSO DEL VITTORIANO DI ROMA

Il complesso del Vittoriano a Roma ospita dal 9 ottobre al 7 febbraio 2010, le più importanti opere di due movimenti che sconvolsero il panorama artistico, e non solo, del secolo scorso: Dada e Surrealismo. Una mostra imponente e completa, oltre 200 artisti e 500 opere che scorrono davanti ai nostri occhi in maniera ininterrotta e volutamente un po’ caotica, così da ricreare quella atmosfera eversiva e disordinata che dominava le esposizioni del passato degli artisti protagonisti di queste correnti così influenti e determinanti per la nostra cultura.
La mostra è curata dallo storico dell’arte, poeta e filosofo Arturo Schwarz, che in un filmato proiettato nella prima sala della mostra, ci spiega i motivi di questa esposizione e ci introduce ai due movimenti e al loro rapporto. Dada e Surrealismo, entrambe non solo correnti artistiche ma vere e proprie filosofie di vita, legate però da un rapporto contrastante: i Dadaisti partivano dalla tabula rasa per negare in modo radicale tutti i valori, non avevano alcuna ambizione di carattere etico o estetico, i Surrealisti, invece, facevano dell’impegno, non solo etico e politico il loro punto di forza. Furono quindi gli unici due movimenti a non limitarsi ad una rivoluzione visiva, ma a sostenere una rivoluzione culturale, abolendo la contrapposizione tra teoria e pratica.
I due piani dedicati all’esposizione sono traboccanti di opere: olii, sculture, readymade, assemblaggi, collage, disegni automatici, si parte dai precursori come Chagall, Kandiskij, Klee e si prosegue seguendo lo sviluppo dei movimenti con artisti come Picabia, Crotti e Wood, passando per un’intera parete dedicata a tutte le pubblicazioni Dada e Surrealiste. Si continua con le mostre degli anni venti con protagonisti come Picasso e Mirò e si termina con l’ultima mostra curata da nel 1965 a Parigi da André Breton, principale teorico del Surrealismo. Molti filmati e didascalie minuziose accompagnano i visitatori che difficilmente rimarranno delusi da questa esauriente rassegna.
Un’occasione imperdibile, quindi, per ammirare dal vivo opere universali come l’Orinatoio, la Gioconda con i Baffi e la Ruota di Bicicletta di Marcel Duchamp o l’Object Indestructible (il metronomo con l’occhio) e la Bocca di Man Ray ma anche per riscoprire (così come indica il sottotitolo della mostra) i due movimenti, attraverso artisti meno noti ma fondamentali per la loro nascita e il loro sviluppo storico.

mercoledì 10 giugno 2009

Renzo Foa

Si è spento ieri sera, all'età di 62 anni, il direttore di Liberal, Renzo Foa. Figlio del grande intellettuale, politico e scrittore Vittorio Foa, anch'egli uomo politico, giornalista e scrittore, era dal 2007 alla guida del quotidiano Liberal legato alla Fondazione omonima.
Qualche tempo fa, in occasione dell'uscita della pubblicazione Noi Europei, che raccoglieva i dialoghi avuti con il padre circa 10 anni fa riguardo la società e la politica italiana, mi aveva rilasciato un'intervista pubblicata poi sul Giornale Di Sicilia. Di seguito troverete qualche battuta del nostro piacevole dialogo:


Oltre naturalmente a suo padre, quali sono le altre personalità della politica e della cultura che hanno influenzato più o meno profondamente il suo modo di agire e di interpretare il mondo?

In tutta questa fase della mia vita direi che le personalità fondamentali sono quelle che mi hanno insegnato l’anticonformismo, quelle che mi hanno influenzato con le loro opere, grandi maestri del ’900 come Silone o Kessler. Oggi mi piacciono molto personalità come Andrè Glucksmann, che conservano questa voglia di critica dell’esistente e la esercitano continuamente”.

Suo padre Vittorio, durante un vostro dialogo, afferma che le paure sono immaginarie, sono “fatte di niente”. Lei di cosa ha paura in questo momento?

Ho paura che in Italia non torni più la politica, non tanto quella che conoscevamo una volta, questo è impensabile, ma che non torni più un metodo di scambio, di dialogo, un sentire comune, io per politica intendo questo. Temo che per avere di nuovo una realtà come questa ci vorrà molta fatica e c’è purtroppo il rischio che non sia più possibile raggiungerla”.

Ci parla brevemente delle sue prossime avventure, dei progetti che intende portare avanti nel prossimo futuro?

Lavorare e rafforzare questa impresa in cui sono impegnato da un anno,questo piccolo, ma credo, bel quotidiano che si chiama Liberal, ora è al centro di tutti i miei sforzi”.



Ciao Direttore...


mercoledì 3 giugno 2009

Ricordando Franz Kafka...

Il 3 giugno di 85 anni fa, 1924, moriva, all'età di 41 anni, uno degli artisti più influenti del secolo scorso, Franz Kafka. La sua opera si concentra in particolar modo sulla colpa, sulla condanna e sul giudizio da parte di forze indefinibili. I personaggi delle sue opere sono spesso alienati dalla società e gli viene impedito di vivere una vita libera e felice. Nonostante questo i protagonisti dei suoi racconti non si lasciano andare al vittimismo e non si abbattono e continuano a domandarsi i motivi di tale condizione.
Tra le sue molteplici opere possiamo ricordare racconti come La Metamorfosi e La Condanna e romanzi come Il Processo.

"Dire una cosa è troppo poco, le cose bisogna viverle". (da Gustav Janouch, Colloqui con Kafka).

domenica 17 maggio 2009

Roma


Romanità

Un giorno una signora forastiera,
passanno còr marito
sotto l'arco de Tito,
vide una Gatta nera
spaparacchiata fra le antichità.
"Micio che fai?" Je chiese: e je buttò
un pezzettino de biscotto inglese:
ma la Gatta scocciata, nu' lo prese:
e manco l'odorò.
Anzi la guardò male
e disse con aria strafottente:
"Grazie, madama, nun me serve gnente:
io nun magno che trippa nazionale!"

Trilussa 1913 - Ommini e Bestie